Black Friday: – 10% fino al 29/11

SPEDIZIONE GRATUITA SOPRA I €35
Cerca
Close this search box.

Black Friday: 10% di sconto a carrello fino al 29/11

spedizione gratuita sopra i €35

CONSEGNA 24/48h | ACQUISTA ONLINE | PROMOZIONI
Cerca
Close this search box.
Luce blu: come difendere gli occhi dai suoi effetti nocivi

Luce blu: come difendere gli occhi dai suoi effetti nocivi

Che sia per lavoro o per svago, è difficilmente calcolabile il tempo che i nostri occhi trascorrono ogni giorno a incamerare stimoli provenienti da attrezzature elettroniche come computer portatile, smartphone, tablet.

Benché la materia sia ancora troppo recente per offrire analisi mediche definitive molti studi affermano che la luce blu prodotta dai numerosi devicesche utilizziamo nella nostra quotidianità abbia effetti nocivi potenzialmente dannosissimi per la vista.

Scopriamo insieme quali sono i pericoli che corriamo e quali modi abbiamo per difendere i nostri occhi dai problemi derivanti dall’eccesso di stimoli elettronici.

Luce blu e degenerazione maculare

La luce blu è un tipo di luce normalmente compresa nello spettro luminoso naturale all’interno del quale viviamo e i nostri occhi, in realtà, già possiedono delle contromisure naturali per difendersene.

Restringimento della pupilla, chiusura automatica della palpebra, fastidio visivo che ci costringe, prima che sia troppo tardi, a distogliere lo sguardo da fonti luminose ritenute disturbanti dal nostro sistema visivo: ecco tutte le strategie che i nostri occhi attuano automaticamente in presenza di luce blu.

Purtroppo, però, la quantità di luce blu emessa dalle moderne apparecchiature elettroniche è molto più grande di quella riscontrabile in natura ed è concentrata in uno spazio eccezionalmente ristretto. Questa combinazione di quantità e densità è, secondo molti studi, potenzialmente letale per gli occhi.

I problemi che potrebbe causare la luce blu sono due:

  • Mette in difficoltà le difese naturali dell’occhio
  • È collegata alla degenerazione maculare precoce della retina (se è l’esposizione prolungata nel tempo)

Luce blu e problemi del sonno

Se il rapporto tra luce blu e problemi della vista, nonostante numerosi indizi lo facciano sospettare, non è ancora del tutto acclarato, la relazione tra l’esposizione alle apparecchiature elettroniche e i disturbi del sonno è comprovata scientificamente.

Gli scienziati, infatti, affermano che stendersi nel letto con il telefonino, per controllare l’ultimo post di un amico o leggere la mail, mandi letteralmente in tilt il cervello, il quale percepisce la fonte di luce come se fosse quella solare e si attiva per lo stato di veglia mandando in confusione il normale ciclo circadiano. Il sonno è strettamente legato alla produzione di melatonina, ormone che ne è responsabile e che, di fronte alla luce blu, il cervello smette di produrre generando una fastidiosissima insonnia indotta.

Dormire male o dormire poco incide sui nostri rapporti personali e lavorativi, inutile negarlo. Quindi spegnere i devices dopo le 21 è un’abitudine corretta per favorire la salute.

Ma non sempre si può. Come fare?

Occhiali da computer contro gli effetti nocivi della luce blu

In un’epoca di sovraesposizione della vista a stimoli potenzialmente dannosi proteggere gli occhi diventa fondamentale.

Per questo Twins Optical presenta una novità assoluta: gli occhiali da computer MPR.

MPR, acronimo di Monitor Protection, è una novità tecnologica messa in campo da Twins Optical nell’ambito della produzione di lenti per la salvaguardia della vista. Disponibili anche con diottria +0.00 gli occhiali da vista con filtro per la luce proteggono, senza stancarli, i vostri occhi per tutta la giornata e sono disponibili in numerose colorazioni.

Gestione consensi
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare. Inoltre, questo sito installa Google Analytics nella versione 4 (GA4) con trasmissione di dati anonimi tramite proxy. Prestando il consenso, l'invio dei dati sarà effettuato in maniera anonima, tutelando così la tua privacy.
Torna in alto